Fiori Di Cadillac

Biografia

I Fiori di Cadillac nascono nel 2009 e tra settembre e ottobre 2010, vede la luce il primo EP “Anoikis”, autoprodotto, contenente 4 brani inediti. Tra le recensioni ricordiamo Musica Sotterranea che così scrive:

I testi sono microstorie di emozioni e sensazioni svelate come segreti, tra chitarre e pianoforte, suoni duri e dimessi, come in un’altalena di inquietudini e malinconie”.

All’inizio del 2011, presentando l’Extended Play, la band viene contattata da varie etichette indipendenti e così nel marzo dello stesso anno il gruppo entra a far parte di Forears, etichetta fiorentina. Dopo la partecipazione a diversi contest e festival, nel marzo 2012 i Fiori di Cadillac entrano in studio per le registrazioni del primo album, pubblicato per Forears Music Company/Audioglobe/The Orchard il 21 ottobre 2013: “Cartoline”. Parte, così, il Tour nazionale che porta il gruppo salernitano in diversi club dello stivale. La stampa si accorge di Cartoline e ne parla in questo modo:

“…una delle migliori uscite discografiche di questo duemilatredici stronzo e funesto, un esordio che ti scoppia in faccia…” (Rockambula Webzine);

“…la band dimostra una maturità poetica e una padronanza tecnica davvero importanti, che ben si affiancano ad una sensibilità toccante e fuori dall’ordinario.” (RockIt);

“Un’opera prima di sommessa bellezza e accademica crepuscolarità.” (Rumore).

Nell’aprile del 2014, la band partecipa al 1M Festival, classificandosi tra le prime 8 band italiane in lizza per partecipare al Concerto del Primo Maggio di Piazza San Giovanni a Roma, e a giugno il gruppo viene selezionato per prendere parte all’edizione 2014 del Marea Festival di Fucecchio, in provincia di Firenze, dopo i concerti di: Earth Wind and Fire, Vinicio Capossela, Giorgio Canali & Rossofuoco. Nel novembre dello stesso anno, Paolo Benvegnù, uno dei più importanti esponenti della scena musicale indipendente, italiana, dopo aver condiviso il palco dell’Affekt Club di Frosinone con la band salernitana, in una intervista per Rolling Stones Italia, esprime il proprio apprezzamento ed il proprio interesse nell’avviare una collaborazione ed una futura produzione artistica con i FDC. Pochi mesi dopo, parallelamente all’incessante Tour di Cartoline, i Fiori di Cadillac, si esibiscono al Festival “La leva musicale degli anni dieci”, classificandosi al primo posto, e guadagnando così, di diritto, la partecipazione la M.E.I. 2015 (Meeting delle Etichette Indipendenti), importante appuntamento annuale per la musica indipendente, che si terrà a Faenza tra settembre e ottobre 2015. Durante il periodo che va da dicembre 2014 a gennaio 2015, la band subisce importanti rivoluzioni interne e decide di fissare su nastro e su pellicola la nuova veste e la nuova direzione del progetto. Entra così negli studi di Casa lavica, etichetta emergente nel panorama campano, per la registrazione di un Live in Studio, contenente un nuovo brano “I Fantasmi” e due brani tratti da “Cartoline”, rivestiti di nuove sonorità e nuove sfumature sonore. Il primo di questi tre video, “I Fantasmi” viene pubblicato a inizio febbraio e subito viene scelto come video della settimana dalla redazione di Rockambula, webzine di musica indipendente italiana. Lo staff di Rockambula, indìce in seguito un concorso in onore del ventennale dell’uscita di “Acidi e basi”, “Streetambula Winter Session”, a cui i FDC partecipano guadagnando la vittoria ed entrando così a far parte della compilation dedicata al primo album dei Bluvertigo, che sarà registrata negli studi di QB Music di Milano, con il brano “Complicità”. Contemporaneamente al costante lavoro di scrittura e composizione, ed alla sperimentazione su nuovi brani, la band successivamente avvia una ulteriore collaborazione con il “Producer” inglese Steve Lyon di base a Londra, per la riedizione e la rimasterizzazione di “Cartoline” in lingua inglese, volta alla diffusione e all’apertura del progetto su scenari europei ed internazionali.


LaSonda

Biografia

La band nasce nel 2013 dedicandosi sin da subito all’attività live dividendo spesso il palco con artisti affermati (tra i quali Verdena, Bud Spencer Blues Explosion, F.A.S.K, Linea77, Daniele Celona, Tre Allegri Ragazzi Morti, Bastard Sons Of Dioniso, M.Antonietta e tanti altri) e vincendo diversi contest regionali.
Ad Aprile 2015 esce il loro primo ep, “Luna3″, edito dalla Diverge Records e registrato a Londra nei Battersea Park Studios, mentre nel giugno 2015 ottengono l’RTVPass di RockTV Italia grazie al video ufficiale del brano “Lezione di Astronomia”, regia di Gianluca & Giulia Grandinetti. Il 2015 si conclude con tantissimi live, si sottolinea la partecipazione al M.E.I. e al Festival delle Generazioni con Omar Pedrini, mentre il nuovo anno inizia positivamente grazie al secondo posto ottenuto a “Sanremo Rock Trend Festival” svoltosi a Casa Sanremo.

Frank Polucci

Biografia

Francesco, in arte Frank, 34 anni cantautore di Guidonia che vive di musica.
Poliedrico dal carattere cupo,limpido e profondo.
Nella sua musica mette gioie, dolori, luci, ombre, ricerca, interrogativi….mette a nudo le sue emozioni per darle a chi le ascolta.
Il suo progetto di maggior risalto è il suo “One man band show” con il quale si esprime confluendo i suoni e le ritmiche della sua voce e della sua chitarra in una loop station.
Adora farsi trasportare dalla vibrazioni che il suo pubblico gli trasmette,traendone ispirazione e lasciando spazio alla creatività senza programmare mai una scaletta o un genere da seguire.
L’esperienza di vederlo creare mondi sonori di mille generi diversi dal nulla è da non perdere.
Lavora nel campo della musica ormai da 15 anni come interprete, arrangiatore,autore di colonne sonore ed insegnante di canto.
Ha esplorato moltissimi mondi musicali diversi dall’alternative hard rock delle sue origini al jazz, fino ad arrivare all’indie elettronico passando per il pop internazionale e il new soul, ma gli ascolti che hanno caratterizzato di più la sua vocalità sono quelli di Jeff Buckley ,Paolo Nutini e Jhon Legend.
Ha cantato e suonato in tantissime formazioni diverse perfino in una big band swing di 25 elementi.
La sua infinita fonte di ispirazione in evoluzione continua lo ha portato a scrivere ed arrangiare più di 100 brani e lavori originali,ma la sua musica è rimasta sempre nascosta nel suo computer per colpa del suo estremo senso autocritico.
Il suo genere è difficile da definire perché spazia da un rock spinto quasi stoner a dei momenti di pura visione eterea… adora l’elettronica moderna,ma raccoglie anche le penombre dei Massive Attack fino ad arrivare al pop decadente degli Stereophonics di ‘In A Moment’ .
Ora vuole tirare fuori tutto e piano piano sta iniziando a farsi conoscere nella scena indipendente italiana.
In questa serata presenterà dei brani tratti dalle sue ultime raccolte di canzoni mai pubblicate sia in italiano che in inglese e reinterpreterà e sperimenterà cover del panorama rock,pop e folk internazionale.
Ha partecipato a diversi programmi televisivi Rai come “Domenica in tv nel 2005” con Mara Venier “Fuoriclasse”con Carlo Conti nel 2007 “L’anno che verrà”nel 2008 e “The voice of italy” di quest’anno nel team di Dolcenera ed è stato ospite della trasmissione radiofonica di Radio due “radio due social club” diretta da Luca Barbarossa e Andrea Perrone.
“Con la musica –spiega –  riesco ad accettarmi e mi aiuta ad essere migliore”

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Etruschi From Lakota

Biografia

Gli Etruschi From Lakota nascono nel settembre del 2011 dopo l’incontro con il produttore Nicola Baronti.
Da questa collaborazione nasce ‘’Davanti al Muro’’, Ep uscito nel marzo 2012 per Phonarchia Dischi e successivamente, nel gennaio 2013 vede la luce il primo disco “I Nuovi Mostri”, accolto bene dalla stampa specializzata.
Nella stagione 2013/2014 arrivano vari riconoscimenti importanti come:- vincitori del prestigioso premio FAWI 2013, premio assegnato dalla fondazione Arezzo Wave al miglior gruppo emergente italiano- vincitori “Premio Buscaglione” nel febbraio 2014.Sempre per Phonarchia Dischi esce nel gennaio 2015 il secondo disco “Non ci resta che ridere” omaggio alla loro terra madre e alle origini del loro suono.
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Tre Allegri Ragazzi Morti

Biografia

La vita lontana da ogni cliché.
Tre Allegri Ragazzi Morti si sono formati nel 1994 a Pordenone, in Friuli. Il trio, composto da Davide Toffolo, Enrico Molteni e Luca Masseroni, ha all’attivo numerose incisioni. I tre hanno deciso di non donare la propria immagine ai media e di riconoscersi nella matita di Davide Toffolo, popolare disegnatore di fumetti. Davanti all’obiettivo fotografico il gruppo si nasconde dietro a maschere a forma di teschio, divenute il simbolo dell’immaginario evocato dai testi e soprattutto dagli intensi concerti. Dal 2000 il gruppo è indipendente e a capo dell’etichetta discografica “La Tempesta”.

Il 16 maggio è uscito, Persi nel telefono, il secondo singolo estratto da Inumani, il nuovo disco di Tre allegri ragazzi morti pubblicato l’11 marzo 2016 da La Tempesta Dischi.

– La canzone / Dopo la fortunata prima cumbia, In questa grande città, Tre allegri ragazzi morti tornano con un brano rock, dal testo motivazionale e ironico, un inno alla società che è anche un ritratto dei nostri tempi intitolato Persi nel telefono. “Prima erano in cinque a scrivere canzoni che cantavano tutti, adesso tutti quanti scrivono canzoni che qualcuno canterà”. Persi nel telefono ha citazioni “vascorossiane”, un ritornello indimenticabile e un ospite d’eccezione nel finale della canzone. “Siamo tutti uguali, tutti un po’ diversi, tutti in fondo persi dentro al telefono”.

– Il video / Persi nel telefono è accompagnata da un video speciale. Primo videoclip italiano girato con la tecnica a 360°, ambientato in un bosco incantato, racconta di una collettività di inumani, esseri fantastici e umanissimi allo stesso tempo, e mostra una versione del gruppo mascherato inedita e psichedelica, con un finale ironico per ridere della nostra quotidiana ossessione per il telefono. Meta-video, come lo definisce Davide Toffolo, perché realizzato con una tecnica specifica per smart phone quando la canzone racconta proprio l’ossessione per il telefonino. La regia è di Stefano Poletti, già dietro la camera del primo video di Inumani In questa grande città.

– Il tour estivo / Persi nel telefono accompagna l’annuncio del tour estivo che vede una bella novità: la presenza come quinta allegra ragazza morta di Monique “Honeybird” Mizrahi alle chitarre, charango e ukulele. L’incontro con Monique è avvenuto a New York nell’ottobre del 2015 e sue sono le registrazioni di charango in alcune canzoni di Inumani (E invece niente e Ad un passo dalla luna). Una festa mobile, come definisce Enrico Molteni il concerto di quest’estate, dove alle nuove canzoni che hanno già la forza dei classici, si sommeranno le più amate canzoni che il gruppo ha scritto in questi vent’anni, da Occhi bassi a Ogni adolescenza, da Il mondo prima fino al reggae di Puoi dirlo a tutti. L’esorcismo dei Tre allegri ragazzi morti contro le difficoltà della vita si riaccende in questa estate italiana.

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Il Teatro Degli Orrori

Biografia

Il Teatro degli Orrori nascono nell’Aprile del 2005. Pierpaolo Capovilla, Gionata Mirai, e Francesco Valente, dopo un breve periodo di prove nella formazione a “trio”, con Pierpaolo al basso e voce, Gionata alla chitarra, e Francesco alla batteria, decidono di chiedere a Giulio Ragno Favero, già chitarrista e produttore artistico di One Dimensional Man, di entrare a far parte del gruppo come bassista.Nel 2007, esce il loro primo album, Dell’ Impero delle Tenebre, per La Tempesta Dischi. È l’ inizio di una lunga avventura. Il successo di critica è immediato ed unanime. Forte è la sorpresa per l’ uso della lingua italiana nelle canzoni. È banale, ma pochi si aspettavano un cambio di rotta tale nelle produzioni di Pierpaolo, che con One Dimensional Man aveva sempre cantato in inglese.

Nel 2008 realizzano uno “split” in vinile con i romani ZU, contenente le canzoni “Fallo!” e “Nostalgia”. Il disco viene realizzato in sole 666 copie numerate, per La Tempesta Dischi. Un tour massacrante di un centinaio di date, prima di rinchiudersi nuovamente in sala prove, per elaborare le nuove canzoni che faranno parte del secondo LP, A Sangue Freddo, che verrà dato alle stampe sempre per La Tempesta Dischi, nel 2009.

Il successo dell’album questa volta non riguarda unicamente la critica, nuovamente entusiasta di musiche e testi, ma investe anche il pubblico. Giovani e meno giovani si accorgono dell’esistenza di qualcosa di nuovo e dirompente nel rock italiano, e premiano gli sforzi della band riempiendo le sale di tutta l’Italia. È la consacrazione de Il Teatro degli Orrori nel consesso dei grandi gruppi rock italiani.
Sempre nel 2009, esce Raro EP, sei brani in download gratuito per i tipi di XL, il mensile di musica e cultura de La Repubblica. In Il Paese È Reale, progetto compilazione degli Afterhours in occasione della loro apparizione a San Remo, Il Teatro degli Orrori pubblicano “Refusenik”, canzone dedicata ai quei militari israeliani che si rifiutano di combattere nei territori occupati della Palestina.

Dopo una dozzina di show del tour di A Sangue Freddo, Giulio Ragno Favero, per motivi personalissimi, si allontana dal gruppo. Viene temporaneamente sostituito da due nuovi membri: Tommaso Mantelli, al basso, e Nicola Manzan, alla chitarra, tastiere e violino.

La tournée “impazzisce”. I locali si riempiono a dismisura. Si fanno date doppie nei club meno capienti. È un periodo emozionante. Successo di pubblico, apprezzamenti unanimi, concerti devastanti nel più pieno stile rock ‘à la Jesus Lizard’.

Con il rientro di Giulio, Il Teatro degli Orrori si reca al S.A.M Recording Studio di Lari, magnifico borgo medievale nelle colline pisane, a registrare Il Mondo Nuovo, terza fatica full-lenght.

Il gruppo registra ben sedici tracce, tutte originariamente scritte da Giulio, ma interpretate collettivamente da tutta la band, con il successivo contributo di numerosi artisti, fra i quali anche Michele Salvemini, alias Caparezza.

Il Mondo Nuovo sarà un “concept album” dedicato alla figura del migrante. Un disco politicamente impegnato, e schierato dalla parte di quell’umanità dolente che lotta per la sopravvivenza e il diritto a un futuro.

Il tour dell’album sarà fra i più belli e gratificanti della storia de Il Teatro degli Orrori, e verrà documentato con Dal Vivo, album edito da La Repubblica XL.
È in questo periodo che prendono parte alla formazione Kole Laca, alle tastiere, e Marcello Batelli, alla chitarra elettrica.

Ed eccoci all’oggi. Il Teatro degli Orrori, in compagnia della sempre amata Tempesta Dischi, stringe un accordo di produzione e distribuzione con Artist First, e si barrica in studio per cinque mesi. Nessun titolo, per il nuovo album de Il Teatro degli Orrori, che uscirà quindi omonimo il 2 Ottobre.

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Sick Tamburo

Biografia

I Sick Tamburo sono un gruppo musicale alternative rock del 2007 di Gian Maria Accusani ed Elisabetta Imelio, separatisi dai Prozac+.
Il progetto prende forma per mezzo di Elisabetta e Gian Maria; si aggregano alla band un bassista, String Face, ed un batterista, Doc. Eye. Si sceglie il nome di Sick Tamburo (“tamburo malato”), in realtà pensato per un progetto di percussioni noise di Gian Maria, conosciuto ora come Hard Core Tamburo.
Vengono pubblicati i primi brani su Myspace (Intossicata, Finché tu sei qua, Topoallucinazione e Quel paese) ed il video di Tocca 24/7 su YouTube nel 2007, in cui i Sick Tamburo appaiono con maschere bianche per celare i volti. Inoltre decidono di avvalersi di nickname: Gian Maria sceglie Mr Man, mentre Elisabetta opta per Boom Girl. Vengono tuttavia riconosciuti ed abbandonano le maschere, decidendo però di utilizzare dei passamontagna per motivi estetici.
Si affidano a La Tempesta Dischi, collettivo d’artisti indipendente capitanato dai Tre Allegri Ragazzi Morti, anch’essi pordenonesi.
Album omonimo
Il 10 aprile del 2009 viene pubblicato il primo album dei Sick Tamburo, dal titolo omonimo e contenente 12 pezzi, per una durata totale di circa 39 minuti. I brani, scritti e composti da Gian Maria, hanno ritmi ripetitivi accompagnati da testi minimalisti.
Il 20 aprile 2009 esce il primo singolo ufficiale Il mio cane con tre zampe, e inizia la collaborazione con Stefano Poletti, voce e leader dei Pecksniff, che cura la regia dei loro successivi videoclip. Vengono premiati al Meeting delle Etichette Indipendenti (MEI) nella sua classifica indipendente.
Iniziano un tour di concerti, anche in festival quali La Tempesta sotto le Stelle, il Rivolution Fest, e la Festa di Radio Onda d’urto.
Nel novembre del 2009 esce il secondo singolo Parlami per sempre, girato a Parma, nella discarica della carta.
A.I.U.T.O.
L’uscita del secondo album, prevista per l’aprile del 2010, vede un rinvio di sette mesi dovuto alla maternità di Elisabetta. I Sick Tamburo si esibiscono ancora live fino al 17 giugno in Val di Sole in provincia di Trento.
Nell’ottobre del 2011 il singolo E so che sai che un giorno preannuncia l’uscita del secondo album A.I.U.T.O. il 4 novembre 2011, i cui temi sono riassunti nell’acronimo Altamente Irritanti Umani Tecniche Ossessive. Presenta 12 brani, per una durata di circa 42 minuti, di genere rock elettronico più melodico.
L’A.I.U.T.O. Tour, iniziato da Milano il 25 novembre, consente alla band di girare un po’ tutta Italia.
Senza Vergogna
Il 28 aprile 2014 esce in anteprima il video della canzone Il fiore per te che anticipa l’album annunciato Senza vergogna; nel video fa apparizione Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, autore anche della copertina dell’album.

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Ilenia Volpe

Biografia

L’orizzonte entro il quale si muove Ilenia Volpe è fatto di musica e parole: in mezzo, tra cielo e terra, il palco. Dai club capitolini alle aperture ad importanti artisti la musica porta Ilenia fin negli Stati Uniti per una tournée nel 2011 e le fa ottenere diversi riconoscimenti e premi. Dopo varie collaborazioni con Moltheni, Santo Niente, Operaja Criminale, nel 2012 arriva il primo full lenght album “Radical Chic Un Cazzo” (Disco Dada), prodotto da Giorgio Canali. Un fulminante esordio quello di Ilenia, volutamente ruvido, quasi grezzo, urlato in stile punk – rock con pochi momenti di quiete. “Mondo Al Contrario”, secondo disco di Ilenia Volpe, registrato, mixato e masterizzato da Gianluca Vaccaro (Consoli, Gazzè, Mannoia, The Niro) è un concept album la cui copertina porta la firma di Paul Whitehead – artista inglese noto per aver disegnato alcune cover dei dischi dei Genesis – che si allontana non poco dalla realtà che fino ad oggi la cantautrice romana ha esplorato. Riflessioni a voce alta sulla condizione dell’essere umano, ironiche e puntuali, accompagnate da strutture musicali meno convenzionali che in passato, a volte trasparenti come un cielo al mattino d’estate, a volte colorate e gaudenti come il sorriso di un bimbo davanti al tendone di un circo. Pensieri di donna, incastonati tra note. Ed anche l’esatto contrario. All’album si affianca un progetto no-profit che trae ispirazione dal singolo “Maledetta Bellezza”, brano dedicato ad una persona con disagi psichici scritto a quattro mani daIlenia e suo fratello Luca. L’iniziativa attraverso la realizzazione di un cortometraggio/reportage si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche di chi vive la malattia mentale, in collaborazione con diverse associazioni impegnate sul campo e a personaggi dello spettacolo che leggeranno estratti dalle biografie di alcuni artisti noti che hanno sofferto di disturbi psichici.

PREMI
2005 Premio Augusto Daolio per la Miglior Musica col brano “Mondo indistruttibile”
2010 Pubblicazione del racconto “Gli eroi amano cantare a bassa voce” nel libro “Milanabad” (Castelvecchi Ed.) di Michele Monina
2011 Premio Super Sound – Giuria di qualità del MEI
2012 Premio Poesia e Musica nell’ambito del Festival siciliano Versi di Luce COLLABORAZIONI 2009 c/ Moltheni, ospite nel brano di “In centro all’orgoglio” (AAVV La Tempesta)
2011 c/ Il Santo Niente di cui esegue una cover dI“Fiction” IN “Generazioni” (AAVV Disco Dada) 2012 c/ Mug per album d’esordio “Lost Transmission” (Autoprod.)
2012 c/ Operaia Criminale, ospite in diversi brani dell’album “Guanti e argento” (Psicolabel) 2014 c/ Malanime, ospite nel singolo di “La cura, il male e l’estasi”, “I fiori di Bovary” (Autoprod.)

Era una mattina d’inverno quando, dalla mia stanza, sento delle urla arrivare dal palazzo: una discussione tra due persone fende l’aria viziandola dell’ennesima violenza. Prendo la chitarra e decido di non ascoltare più. E così, inizia il mio isolamento che prende la forma di un assolato viale dove ripercorro i ricordi e gli abbandoni, i racconti di mia nonna sulla guerra e sugli uomini morti sotto il frastuono disarmante delle bombe. E poi un ospedale psichiatrico abitato da malati che, al ritmo di un esercito, si incamminano verso la sala mensa. Un viaggio intorno a tutto quello che c’è stato prima di noi e una corsa personale, sempre più veloce, per rincorrere un ideale mondo al contrario accanto al nostro così spietato e crudele. Forte è la speranza che, complice l’amore, i due mondi possano finalmente incontrarsi, intrecciando sguardi e perdendosi in un sorriso.

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“MALEDETTA BELLEZZA” –

è il primo singolo estratto, il videoclip è uscito in anteprima esclusiva su IlFattoQuotidiano.it , per la regia Luna Gualano

“LA MIA PROFESSORESSA DI ITALIANO” (Feat. Giorgio Canali)-

Singolo estratto da Radical Chic Un Cazzo, primo album di Ilenia Volpe. Il video supera le 41mila visualizzazioni su YouTube.


Giancane

Biografia

UNA VITA AL TOP(Goodfellas) Un Cowboy metropolitano si aggira per le vie della città. Le sue rime a briglia sciolta coinvolgono tutti e non risparmiano nessuno. La sua chitarra è carica a pallettoni country folk e rock n roll. Country neomelodico per l’esattezza, come già il nostro aveva lasciato intendere in Carne, l’Ep del 2013 presentato al pubblico in comode vaschette per il manzo. Il 20 novembre 2015 è uscito il suo primo album completo Una vita al Top, sempre nel banco frigo, come la cover e la veste grafica del disco suggeriscono. Stiamo parlando di Giancane naturalmente e del suo eterno rapporto di amore e odio con la museruola.
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Voina Hen

Biografia

I Voina Hen vengono da Lanciano (Chieti – Abruzzo) e gia’ per questo meritano una medaglia.
Suonano da anni, senza cavarne un ragno dal buco.
Sono figli della crisi, indipendenti che vivono sulle spalle dei genitori.
Non c’e’ alcuna buona intenzione nelle parole dei Voina Hen. Nessuna cantilena morale, nessun disgustoso insegnamento.
E’ solo una gara per vedere chi sputa piu’ lontano.
Una rabbia inutile e cieca, come sempre dovrebbe essere.Tra le paludi ferraresi nell’inverno del 2013, inscatolano – all’interno del NATURAL HEAD QUARTER Studio – tutto il rancore per il nulla in “Finta di Niente”: EP interamente autoprodotto e diretto artisticamente dalle menti malate di MANUELE “MAX STIRNER” FUSAROLI (Luci della centrale elettrica, Zen Circus, Nada, Nobraino, Management del Dolore Post-Operatorio ecc.) e MARCO DI NARDO Diniz (Management Dolore Post-Operatorio).

Nella primavera del 2014 iniziano le registrazioni del loro primo disco ufficiale. Sempre a Ferrara e sempre al seguito della folle accoppiata Marco “Diniz” Di Nardo e Manu “Max Stirner” Fusaroli.

Nel frattempo tutti i membri hanno presentato domanda per il personale ATA, inseguendo il sogno di un’intera generazione.

Diventare bidelli.

Bidelli Nullafacenti.

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