Tre Allegri Ragazzi Morti

Biografia

La vita lontana da ogni cliché.
Tre Allegri Ragazzi Morti si sono formati nel 1994 a Pordenone, in Friuli. Il trio, composto da Davide Toffolo, Enrico Molteni e Luca Masseroni, ha all’attivo numerose incisioni. I tre hanno deciso di non donare la propria immagine ai media e di riconoscersi nella matita di Davide Toffolo, popolare disegnatore di fumetti. Davanti all’obiettivo fotografico il gruppo si nasconde dietro a maschere a forma di teschio, divenute il simbolo dell’immaginario evocato dai testi e soprattutto dagli intensi concerti. Dal 2000 il gruppo è indipendente e a capo dell’etichetta discografica “La Tempesta”.

Il 16 maggio è uscito, Persi nel telefono, il secondo singolo estratto da Inumani, il nuovo disco di Tre allegri ragazzi morti pubblicato l’11 marzo 2016 da La Tempesta Dischi.

– La canzone / Dopo la fortunata prima cumbia, In questa grande città, Tre allegri ragazzi morti tornano con un brano rock, dal testo motivazionale e ironico, un inno alla società che è anche un ritratto dei nostri tempi intitolato Persi nel telefono. “Prima erano in cinque a scrivere canzoni che cantavano tutti, adesso tutti quanti scrivono canzoni che qualcuno canterà”. Persi nel telefono ha citazioni “vascorossiane”, un ritornello indimenticabile e un ospite d’eccezione nel finale della canzone. “Siamo tutti uguali, tutti un po’ diversi, tutti in fondo persi dentro al telefono”.

– Il video / Persi nel telefono è accompagnata da un video speciale. Primo videoclip italiano girato con la tecnica a 360°, ambientato in un bosco incantato, racconta di una collettività di inumani, esseri fantastici e umanissimi allo stesso tempo, e mostra una versione del gruppo mascherato inedita e psichedelica, con un finale ironico per ridere della nostra quotidiana ossessione per il telefono. Meta-video, come lo definisce Davide Toffolo, perché realizzato con una tecnica specifica per smart phone quando la canzone racconta proprio l’ossessione per il telefonino. La regia è di Stefano Poletti, già dietro la camera del primo video di Inumani In questa grande città.

– Il tour estivo / Persi nel telefono accompagna l’annuncio del tour estivo che vede una bella novità: la presenza come quinta allegra ragazza morta di Monique “Honeybird” Mizrahi alle chitarre, charango e ukulele. L’incontro con Monique è avvenuto a New York nell’ottobre del 2015 e sue sono le registrazioni di charango in alcune canzoni di Inumani (E invece niente e Ad un passo dalla luna). Una festa mobile, come definisce Enrico Molteni il concerto di quest’estate, dove alle nuove canzoni che hanno già la forza dei classici, si sommeranno le più amate canzoni che il gruppo ha scritto in questi vent’anni, da Occhi bassi a Ogni adolescenza, da Il mondo prima fino al reggae di Puoi dirlo a tutti. L’esorcismo dei Tre allegri ragazzi morti contro le difficoltà della vita si riaccende in questa estate italiana.

Featured Tracks:

Alcune tracce presenti su Youtube…


Il Teatro Degli Orrori

Biografia

Il Teatro degli Orrori nascono nell’Aprile del 2005. Pierpaolo Capovilla, Gionata Mirai, e Francesco Valente, dopo un breve periodo di prove nella formazione a “trio”, con Pierpaolo al basso e voce, Gionata alla chitarra, e Francesco alla batteria, decidono di chiedere a Giulio Ragno Favero, già chitarrista e produttore artistico di One Dimensional Man, di entrare a far parte del gruppo come bassista.Nel 2007, esce il loro primo album, Dell’ Impero delle Tenebre, per La Tempesta Dischi. È l’ inizio di una lunga avventura. Il successo di critica è immediato ed unanime. Forte è la sorpresa per l’ uso della lingua italiana nelle canzoni. È banale, ma pochi si aspettavano un cambio di rotta tale nelle produzioni di Pierpaolo, che con One Dimensional Man aveva sempre cantato in inglese.

Nel 2008 realizzano uno “split” in vinile con i romani ZU, contenente le canzoni “Fallo!” e “Nostalgia”. Il disco viene realizzato in sole 666 copie numerate, per La Tempesta Dischi. Un tour massacrante di un centinaio di date, prima di rinchiudersi nuovamente in sala prove, per elaborare le nuove canzoni che faranno parte del secondo LP, A Sangue Freddo, che verrà dato alle stampe sempre per La Tempesta Dischi, nel 2009.

Il successo dell’album questa volta non riguarda unicamente la critica, nuovamente entusiasta di musiche e testi, ma investe anche il pubblico. Giovani e meno giovani si accorgono dell’esistenza di qualcosa di nuovo e dirompente nel rock italiano, e premiano gli sforzi della band riempiendo le sale di tutta l’Italia. È la consacrazione de Il Teatro degli Orrori nel consesso dei grandi gruppi rock italiani.
Sempre nel 2009, esce Raro EP, sei brani in download gratuito per i tipi di XL, il mensile di musica e cultura de La Repubblica. In Il Paese È Reale, progetto compilazione degli Afterhours in occasione della loro apparizione a San Remo, Il Teatro degli Orrori pubblicano “Refusenik”, canzone dedicata ai quei militari israeliani che si rifiutano di combattere nei territori occupati della Palestina.

Dopo una dozzina di show del tour di A Sangue Freddo, Giulio Ragno Favero, per motivi personalissimi, si allontana dal gruppo. Viene temporaneamente sostituito da due nuovi membri: Tommaso Mantelli, al basso, e Nicola Manzan, alla chitarra, tastiere e violino.

La tournée “impazzisce”. I locali si riempiono a dismisura. Si fanno date doppie nei club meno capienti. È un periodo emozionante. Successo di pubblico, apprezzamenti unanimi, concerti devastanti nel più pieno stile rock ‘à la Jesus Lizard’.

Con il rientro di Giulio, Il Teatro degli Orrori si reca al S.A.M Recording Studio di Lari, magnifico borgo medievale nelle colline pisane, a registrare Il Mondo Nuovo, terza fatica full-lenght.

Il gruppo registra ben sedici tracce, tutte originariamente scritte da Giulio, ma interpretate collettivamente da tutta la band, con il successivo contributo di numerosi artisti, fra i quali anche Michele Salvemini, alias Caparezza.

Il Mondo Nuovo sarà un “concept album” dedicato alla figura del migrante. Un disco politicamente impegnato, e schierato dalla parte di quell’umanità dolente che lotta per la sopravvivenza e il diritto a un futuro.

Il tour dell’album sarà fra i più belli e gratificanti della storia de Il Teatro degli Orrori, e verrà documentato con Dal Vivo, album edito da La Repubblica XL.
È in questo periodo che prendono parte alla formazione Kole Laca, alle tastiere, e Marcello Batelli, alla chitarra elettrica.

Ed eccoci all’oggi. Il Teatro degli Orrori, in compagnia della sempre amata Tempesta Dischi, stringe un accordo di produzione e distribuzione con Artist First, e si barrica in studio per cinque mesi. Nessun titolo, per il nuovo album de Il Teatro degli Orrori, che uscirà quindi omonimo il 2 Ottobre.

Featured Tracks:

Alcune tracce presenti su Youtube…


Voina Hen

Biografia

I Voina Hen vengono da Lanciano (Chieti – Abruzzo) e gia’ per questo meritano una medaglia.
Suonano da anni, senza cavarne un ragno dal buco.
Sono figli della crisi, indipendenti che vivono sulle spalle dei genitori.
Non c’e’ alcuna buona intenzione nelle parole dei Voina Hen. Nessuna cantilena morale, nessun disgustoso insegnamento.
E’ solo una gara per vedere chi sputa piu’ lontano.
Una rabbia inutile e cieca, come sempre dovrebbe essere.Tra le paludi ferraresi nell’inverno del 2013, inscatolano – all’interno del NATURAL HEAD QUARTER Studio – tutto il rancore per il nulla in “Finta di Niente”: EP interamente autoprodotto e diretto artisticamente dalle menti malate di MANUELE “MAX STIRNER” FUSAROLI (Luci della centrale elettrica, Zen Circus, Nada, Nobraino, Management del Dolore Post-Operatorio ecc.) e MARCO DI NARDO Diniz (Management Dolore Post-Operatorio).

Nella primavera del 2014 iniziano le registrazioni del loro primo disco ufficiale. Sempre a Ferrara e sempre al seguito della folle accoppiata Marco “Diniz” Di Nardo e Manu “Max Stirner” Fusaroli.

Nel frattempo tutti i membri hanno presentato domanda per il personale ATA, inseguendo il sogno di un’intera generazione.

Diventare bidelli.

Bidelli Nullafacenti.

Featured Tracks:

Alcune tracce presenti su Youtube…


Fast Animals & Slow Kids

Biografia

Il progetto Fast Animals and Slow Kids nasce a Perugia alla fine del 2008, quando quattro musicisti amici (Aimone Romizi, Alessandro Guercini, Alessio Mingoli e Jacopo Gigliotti) decidono di fondare un gruppo per puro divertimento, dove poter sfogare le proprie pulsioni musicali ancora non totalmente espresse nelle rispettive precedenti band. Iniziano così a scrivere canzoni in inglese e a provare insieme. Dopo aver tenuto qualche concerto nei dintorni della provincia di Perugia, scrivono i primi pezzi in italiano nel 2009, quando registrano l’EP Questo è un cioccolatino (To Lose La Track), stampato da Luca Benni. Nel corso del 2010 aprono i concerti di band come Zen Circus, Il Teatro degli Orrori, Futureheads eMinistri. In estate partecipano e vincono il contest di Italia Wave Love Festival come miglior gruppo emergente italiano.

Dopo una lunga tournée, registrano nel febbraio 2011 il loro primo album Cavalli, prodotto da Andrea Appino (frontman dei toscani Zen Circus) e pubblicato dall’etichetta Iceforeveryone, di proprietà proprio degli Zen Circus. Il disco, pubblicato nel novembre seguente, è stato registrato da Giulio Favero[1] al Sam Studio di Lari e ha consentito al gruppo di farsi notare all’interno dell’ambiente indipendente musicale italiano, partecipando tra l’altro a diverse rassegne del settore…… (Biografica completa su Wikipedia)

INIZIO CONCERTO ORE: 23:30

Featured Tracks:

Alcune tracce presenti su Youtube…