“Qualcun Dorma” Area Relax

Vista l’importanza delle band che si alterneranno sul palco del festival e l’affluenza prevista, l’organizzazione ha pensato di adoperare per gentile concessione dell’A.S.D Guidonia, lo storico “Campo dei Pini” come luogo di stop e area relax.
Distante pochi metri dalla location del festival, facilmente raggiungibile a piedi, si potrà usufruire dello spazio calpestabile del campo per installare tende ed utilizzare i servizi al suo interno.

 

 

L’area relax “Qualcun Dorma” sarà disponibile:
Dalle ore 16:00 del giorno 16/06/2016, fino alle ore 10:00 del giorno 20/06/2016

previa prenotazione

Ai fruitori dell’area relax, verrà donata una t-shirt del festival,

Per ulteriori informazioni e per effettuare la prenotazione,

scrivere a:
campeggio@nessundormarockfest.it

Vi aspettiamo, ENJOY THE FEST! \m/


Fermento Sotto Palco

“Servire bene una birra vuol dire servirla nel modo il più vicino possibile a come l’ha pensata il birraio.”

A partire dall’edizione del 2016, al Guidonia Rock Festival la regina delle bevande, la Birra, cerca aspiranti spillatori.

Se hai un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, ami il rock e la birra e desideri fare un’esperienza all’interno di una grande manifestazione musicale, questa è l’occasione che potresti cogliere.

Lo staff del Nessun Dorma propone un percorso formativo gratuito per imparare a spillare la birra. La competenza acquisita permetterà di entrare a far parte dello staff nei tre giorni del festival e condividere con gli organizzatori questa bellissima esperienza nata nel comune di Guidonia.

Per informazioni e modalità di partecipazione inviare la propria candidatura a info@nessundormarockfest.it


SECOND STAGE CONTEST

Dopo l’ottima risposta di pubblico della prima edizione è stato deciso di voler dare ancora più risalto alle band emergenti del panorama Italiano. Viste le numerose richieste di collaborazione giunte da tutta Italia, ci è sembrata una buona idea selezionare le band che si esibiranno con un contest.

Le 41 Band candidate si esibiranno sul palco del Dissesto Musicale per otto serate ad INGRESSO GRATUITO.da non perdere.

Sul Palco:

Venerdì 1 aprile: Butcoks Il Branco Nessuno A Day in L. A.

Venerdì 8 aprile: Panta Breda Anancy Overside Frame Andrea Cauduro

Venerdì 15 Aprile: Fussarbeit Skasso Black Stone Illogica Fiori di Cadillac

Venerdì22 Aprile: Slinkys Nefas Reverb La Scala Shepard Lily Cortana La Sonda

Venerdì 29 aprile: Hidden Crossroads Blowers on fire White Thunder Missisipi River Band StoneScream

Sabato 30 Aprile: The Q’s Martingala File not Found Offshore Vighna Nameless

Sabato 7 Maggio: Il Sogno dell’Uomo Cieco Areazero Orizzonte degli eventi Heartache Jesters and the Killers

Venerdì 13 Maggio: Vinnie Jonez Band Impatto Zero La Macchina del Fango Ecklettica Diego Swan

 


Area Food

Per gli amanti della buona cucina il nessun dorma rock festival ha ottime notizie da annunciare.

Per festeggiare la ventesima edizione della Sagra delle Pinciarelle, per la prima volta fuori dalla solita cornice di Montecelio, sarà possibile assaggiare il piatto tipico della tradizione popolare “Monticellese” preparato dall’organizzazione storica della sagra che di anno in anno registra una crescita di presenze.

Sagra delle Pinciarelle 2014

Sagra delle Pinciarelle 2014

Nata quasi per ” scommessa” tra un gruppo di amici, la sagra delle Pinciarelle costituisce per la comunità di Montecelio l’occasione per la promozione e la valorizzazione di uno dei piatti tipici dell’antico borgo cornicolano.

Gli ingredienti di base sono costituiti da farina di grano duro e acqua, che ben mescolati e modellati a mano, in forma di grossi spaghetti, vengono conditi con una salsa semplice di pomodoro.

 

 

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Oltre alle Pinciarelle, Pizza con forno a legna a cura del Comitato Carnevalepanini, spiedini di pecora e molto altro ancora.

Buon Appetito dal Nessun Dorma,il festival della buona musica e della buona cucina!


Visite Guidate a Montecelio

In occasione Del “Nessun Dorma Guidonia Rock Fest”, il Gruppo Archeologico Latino, durante le giornate del 13 e 14 giugno, organizzerà delle visite guidate gratuite in diversi luoghi di interesse siti nel centro storico di Montecelio.

In due fasce orarie mattuttine, si avrà la possibilità di eseguire un percorso turistico che prevede quattro tappe, fondamentali per la conoscenza culturale ed artistica del territorio:

1. Museo Civico Archeologico “Rodolfo Lanciani”.

Triade capitolina

Triade capitolina

La Triade Capitolina è il reperto più pregievole del Museo Civico Archeologico. Raffigurante Giove, Minerva e Giunone, è l’esempio più completo e meglio conservato del gruppo di divinità tutelari dello Stato Romano. La scultura risale alla seconda metà del II secolo d.C. e probabilmente era posta nel Larario di una residenza aristocratica. Una serie di pregievoli sculture, tutte di età imperiale, valorizza il percorso del museo lungo i bracci del Chiostro Settecentesco e contribuisce a chiarire probabilmente il livello di ricchezza delle ville connesse ai grandi possedimenti che costellavano il territorio lungo la via Tiburtina-Cornicolana. Oggetti d’uso comune, ceramiche, monili, decorazioni architettoniche testimoniano la lunga vita degli insediamenti accanto ai quali tombe a camera, necropoli, mausolei e recinti funerari sono documentati attraverso corredi funebri.
Una ricca collezione di epigrafi funerarie, votive e celebrative, il monetiere e una serie di iscrizioni sono raggrupapte nella sezione Scripta Manet.

2. Chiesa San Michele Arcangelo

Il complesso monumentale settecentesco è costituito dalla Chiesa e dal Convento di San Michele Arcangelo sul Monte Albano.
Ha origine da una donazione del nobile cittadino di Montecelio Cavalier Marco Valenti con cui trasmise ai Frati Minori la chiesuola da lui eretta in onore di San Michele con tutte le sue pertinenze perchè in quel luogo fosse eretto un convento. La realizzazione della nuova chiesa iniziò nel 1724 su progetto dell’architetto Benedetto Alfieri e fu aperta al culto del 1745.
L’interno della chiesa, costituita da un’unica navata, è caratterizzato dalla presenza di due piccole cappele laterali e la grande altare è separata dalla zona presbiteriale da una balaustra marmorea che la inquadra.
Il grande coro ligneo del 1769, opera dell’artista Frate Celestino da Quarona e le decorazioni di P. Michelangelo Cianti si conservano nella stessa struttura. Lo stesso Cianti contribuì, inoltre, alla decorazione della volta con l’Assunzione della Vergine e realizzò i due dipinti murali che decorano le tribune, a sinistra l’approvazione della Regola francescana da parte di Innocenzo III, e a destra l’apoteosi di San Francesco. Alla chiesa si affianca il convento e sul chiostro gravita la sala capitolare; infine, attraverso un corridoio con altri vani di servizio si poteva accedere al refettorio. Al piano superiore vi erano le celle dei frati, la Stanza del Priore, una cucina e la galleria dell’organo.

3. La Rocca

La Rocca di Montecelio

La Rocca di Montecelio

Le mura di cinta originarie sono larghe circa due metri , a loro furono addossati nel XIV sec. Il torrione pentagonale a guardia dell’ingresso sul lato est e, dalla parte opposta , una rampa che immetteva nel castello da un’entrata secondaria. L’ingresso principale, situato in una rientranza delle mura, furono più sicuro per mezzo di due sbozzamenti costruiti in età rinascimentale ( fine 400 ). In questo periodo, sotto gli Orsini, si cercò di adeguare il vecchio castello alle esigenze della moderna tattica, basata sulle armi. Venne raddoppiato l’intero circuito murario con uno spesso bastiano a “scarpa” largo alla base oltre tre metri, che ora è parzialmente crollato. Nel rivestimento, a pianta regolarmente esagonale, era diviso in due piani (solaio ligneo) poggiato su sporgenze murarie. Probabilmente nell’interno si entrava dal piano superiore e l’attuale porta è stata aperta successivamente. Sulla spianata si trovano i resti del palazzo che includono edifici preesistenti. Al nord si eleva un lungo muro, non si sa di quale età sul quale venne elevato un ambiente coperto da due volte a crociera che a partire dal 427 venne utilizzato un oratorio. Nel 1579 l’edificio stava già crollando. Il palazzo include anche un piccolo tempio di epoca imperiale, costruito tra il l° e il ll° secolo dopo Cristo. Sorge sul posto del tempio più antico che doveva essere collegato con il centro arcaico. Il tempietto si elevava su un pavimento di travertino ornato di ricche cornici aveva quattro colonne sull’ingresso nel XII° secolo, il tempietto fu trasformato in cappella del castello con un abside sul lato di fondo che venne parzialmente distrutto collegato al catino mediante un arco trionfale. Della costruzione centrale rimangono piccole parti nel lato occidentale. L’altra muraglia appartiene al rifoderamento rinascimentale per evitare il crollo delle antiche strutture. Il maschio aveva una altezza superiore ai 12 m. attualmente conservati. Solo nel 1979, iniziò un restauro conservativo ad opera della Sovrintendenza ai monumenti del Lazio. La Rocca riapre al pubblico in occasione del Nessun Dorma Rock Festival dopo anni di chiusura al pubblico.

4. Lavatoio

Lavatoio di Montecelio

Lavatoio di Montecelio

Questo è uno dei luoghi che più rappresenta la vita cittadina e quotidiana di Montecelio nel corso del tempo.
Risalente ai primi del Novecento, il lavatoio (La Fonte) fu edificata in sostituzione della “Fonte Nuova”che venne distrutta per edificare la scuola elementare. Di essa rimangono solo le foto e le due pietre che fanno da testata ai muretti attraverso i quali, da piazzale B. Buozzi, inizia via Nuova;

Sempre qui, venne girato il film Anna da Brooklin (1958), diretto da Vittorio De Sica e Carlo Lastricati per le scene in esterno.
Oggi il Lavatoio è uno spazio museale che si presta splendidamente alla conservazione ed esposizione di opere artistiche contemporanee.

5. Il Borgo antico di Montecelio

Montecelio

Montecelio

Accreditata presso molti studiosi è la tesi che identifica Montecelio con Corniculum, città latina dell’epoca di Tarquinio Prisco. Alcuni storici (T. Livio, Dionisio D’Alicarnasso, Plinio il Giovane, Ovidio.) hanno identificato Corniculum come la patria di Servio Tullio, IV Re di Roma.
“……un tale di regia prosapia (Tullio ne era il suo nome), si congiunse, in Cornicolo città dei Latini, con Ocrisia, una donzella bellissima in fra tutte e castissima. Ma quando Cornicolo soggiacque ai Romani, Tullio vi moriva combattento;ed Ocrisia, all’ora gravida, prenderla per se Tarquinio (Prisco) come scelta preda, e davola in dono alla sua moglie, la quale risaputa ogni cosa di lei, la rendé tra non poco libera, amandola poscia ed onorandola sempre più che tutte. Di questa Ocrisia, serva ancora, nacque un fanciullo ed essa, madre fatta, educasselo e lo chiamò Tullio dal nome proprio della stirpe e del padre, e Servio in memoria dei servili giorni suoi nei quali lo partorì……” Così ne parlò Dionisio D’Alicarnasso.

Gli stessi nomi, quello latino di Corniculum e quello medievale di Monticelli, si riferiscono alla conformazione delle alture sulle quali sorge il paese: “monticelli…..piccoli monti….. piccoli corni”.
Numerosi reperti attestano l’esistenza di un villaggio fortificato sul colle più alto dei due sui quali si articola il paese, villaggio delimitato e difeso da una poderosa cinta muraria, databile attorno al VI sec. a.C., i cui resti furono inglobati poi nella Rocca medievale, costruita dai Crescenzi di Sabina attorno all’anno 1000, periodo al quale risalgono i primi documenti ufficiali che fanno riferimento ad un “Castrum Montiscellorum”.
Il piccolo borgo, formato probabilmente da un solo anello di case, circondava ad una certa distanza la rocca, costituita dall’abitazione del signore e da una cinta muraria. Nel sec. XII, in seguito ad una divisione tra due rami della famiglia, viene creato sull’altra altura il “Castrum Montis Albani” che scomparirà nel sec. XV ed il cui territorio sarà allora riassorbito in quello di Monticelli.
Monticelli, per la posizione della sua Rocca su una vetta imprendibile e alla sua collocazione strategica a presidio di Roma dalla parte dell’Abbruzzo acquista una notevole importanza tanto che nel 1145 ospita il papa Eugenio III in aperto contrasto con il popolo romano; nel 1241 ospita l’imperatore Federico II in lotta contro papa Gregorio IX. Nel 1445, Monticelli viene conquistato dall’esercito pontificio diventando presidio della chiesa. Con il Cinquecento, allontanandosi dalla regione i pericoli di guerra, Monticelli vede diminuire la sua importanza strategica.

Nel 1550 viene venduto ai Cesi i quali lasciano nel paese una notevole impronta architettonica con l’edificazione del palazzo (ora chiamato “palazzodel principe”) in piazza S. Giovanni tra il 1619 e il 1624 e l’erezione dell’arco di Santa Maria nel 1677. Nel 1668 i Cesi vendono ai Borghese e Monticelli diventa uno dei feudi di questa famiglia, percependo i diritti più vari, di natura sia feudale che patrimoniale. Dopo il 1809, soppresso l’ordine feudale, Monticelli si libera degli obblighi legati al feudo e durante l’ottocento anche le proprietà dei Borghese vengono cedute progressivamente agli abitanti.

In previsione dell’intervento nella Prima Guerra Mondiale, nella pianura a sud di Montecelio, nel 1915, ebbero inizio i lavori per la realizzazione di un aeroporto. L’Aeroporto sorse con il nomedi “Campo di Aviazione di Montecelio” e fu dedicato alla memoria del Tenente Colonnello Pilota Alfredo Barbieri, Comandante del Battaglione Squadriglia Aviatori. Tra il 1916 e l’autunno del 1918 ‘il campo di volo’ di Montecelio fu sede di una delle principali scuole di addestramento per piloti che vennero impegnati durante il primo conflitto mondiale. Durante il periodo fascista l’Aeroporto Barbieri diventò il luogo di incontro di piloti, tecnici ed ingegneri che poterono così scambiarsi una notevole serie di informazioni ed esperienze che contribuirono allo sviluppo degli studi aeronautici e resero famoso nel mondo il nome di Montecelio. Nel 1924 si costruì la prima galleria aerodinamica e cominciò a funzionare una Sala Prova Motori, un’Officina di Precisione, un Magazzino Materiale degli Studi e delle Esperienze. Venne creato l’Istituto psicofisiologico che serviva per gli studi e le prove in depressione necessarie per le ricerche sulla respirazione e sul comportamento degli aviatori ad alta quota. Nel 1928 venne costituito con sede a Montecelio, il primo Centro Sperimentale Aeronautico. Con l’aumentare delle attività (e quindi di personale), si rese necessario la costruzione di edifici ad uso civile con alloggi, una scuola e un ufficio postale creando così i presupposti per la nascita della città di Guidonia. Il 21/10/1937 con Reggio Decreto Legge fu costituito il Comune di Guidonia Montecelio che in questi ultimi anni ha visto un notevole incremento demografico: circa 80.000 abitanti residenti, suddivisi in nove circoscrizioni. Montecelio fa parte della IV Circoscrizione con circa 3650 abitanti ed è il Centro storico del Comune.

Il Gruppo Archeologico Latino “Latium Vetus”

Fondato nel 1992, il Gruppo Archeologico Latino “Latium Vetus” collabora da sempre con la Soprintendenza Archeologica per il Lazio, forte di una esperienza maturata nella costante attività di tutela, sensibilizzazione e ricerca scientifica del territorio dell’antico Latium.

Il GAL Latium Vetus vanta al suo attivo numerose campagne di scavo nonché interventi diretti alla tutela archeologica del territorio dei Castelli Romani (ricognizioni e recuperi). Ad oggi, il GAL Latium Vetus opera all’interno di una serie di aree archeologiche e musei, svolgendo la sua attività nell’ambito del volontariato per i beni culturali. Tra queste, il Museo Nazionale delle Navi di Nemi; l’area archeologica di Tusculum; l’area archeologica di Villa Matidia; il Museo Civico Rodolfo Lanciani di Guidonia Montecelio.

Ogni anno, inoltre, il GAL organizza corsi a tema storico-archeologico, anche di tipo operativo, visite guidate, escursioni e programmi didattici per le scuole.

Attualmente il Gruppo è articolato in tre sezioni: la sezione tuscolana, con sede a Monte Porzio Catone, copre l’intera area dei Castelli Romani, con attività a Tuscolo, Nemi, Frascati, Monte Porzio; la sezione cornicolana, con sede a Montecelio, è attiva nel territorio di Guidonia Montecelio, Tivoli e S.Angelo Romano; la sezione albana, con sede a Rocca di Papa, opera nel territorio di Rocca di Papa.

Associarsi al Gruppo Archeologico Latino Latium Vetus significa intraprendere un percorso di rilevante crescita personale (oltre che scientifica e culturale) sempre nel solco dei principi del volontariato, al fine di contribuire al progresso degli studi scientifici e della conservazione del nostro patrimonio culturale.

La sede centrale del Gruppo Archeologico Latino Latium Vetus ONLUS si trova presso l’Osservatorio Astronomico di Roma a Monte Porzio Catone, in via di Frascati 33, ed è aperta il martedì e il venerdì dalle 17 alle 19. Il nostro telefono, che è anche fax, è 06 9449652. La nostra email è gallv@libero.it


Nessun Dorma Second Stage

 

Come ogni grande festival che si rispetti,anche il Nessun Dorma avrà la sua area SECOND STAGE: tutti i giorni dalle ore 18:30 e fino ad inizio concerti, si esibiranno sul palco dedicato ai gruppi emergenti alcuni degli artisti più promettenti del territorio. Grazie alla collaborazione tra Underground Zone e altre realtà attive sul territorio, l’assessorato alla Cultura ha voluto mettere a disposizione una vetrina prestigiosa come il Guidonia rock fest perché possano mostrare il proprio talento a un pubblico vasto, aprendo la serie di live che culmineranno con le performance sul palco principale de: Il Muro Del Canto, Il Pan del Diavolo, Kutso, Marta sui tubi, Management del Dolore Post Operatorio, Fast Animals and Slow Kids

Di seguito la line up completa:

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Federico Guglielmi presenterà il Guidonia Rock Festival

Federico Guglielmi Classe 1960,Federico Guglielmi romano e romanista, lavora da oltre trentacinque anni nel giornalismo rock (e dintorni). Ha fondato e diretto il mensile Velvet e il trimestrale Mucchio Extra, per un paio di decenni è stato responsabile delle pagine musicali de Il Mucchio Selvaggio e lo è tuttora di quelle di Audio Review, collabora con Blow Up e Classic Rock Italia, cura una rubrica su fanpage.it e ha un blog, “L’ultima Thule”, che ha vinto l’Indie Blog Award 2014 per il miglior blog musicale. Ha inoltre scritto per “Rockerilla”, “Rumore”, “Rockstar”, “Bassa Fedeltà” e varie altre riviste, ha pubblicato una ventina di libri, ha condotto trasmissioni radiofoniche della RAI (“Stereonotte”, “Stereodrome”, “Planet Rock”…), ha firmato la produzione artistica di ventidue dischi e ha curato almeno altrettante ristampe o lavori con materiali d’archivio. E molto altro.